Nando e Maila /IT

Sonata per tubi

progetto Terre di Circo

Si darà particolare rilievo ad una ricerca sonora su alcuni attrezzi di circo e sull’elemento “tubo”, inteso anche come forma strutturale di alcuni attrezzi. Cercheremo di andare ancora più in profondo con la sperimentazione iniziata nello spettacolo “Kalinka”, in cui abbiamo sonorizzato un “pezzo” di tubo d’alluminio della struttura autoportante che regge il trapezio e i tessuti, trasformandolo in un contrabbasso ad una corda. In seguito, con lo spettacolo “Sconcerto d’amore”, abbiamo continuato la nostra ricerca sonora, ricavando nella struttura autoportante che regge gli attrezzi aerei, un violoncello, delle campane tubolari e un’arpa. La struttura autoportante si è trasformata in un’orchestra di strumenti e noi abbiamo giocato ai musicisti dell’impossibile, che suonano ogni cosa come se fosse tutto normale.

Per la nuova produzione “Sonata per Tubi” concentreremo la ricerca nell’esplorare le possibilità musicali di alcuni attrezzi di circo, che attraverso delle modifiche e l’uso della tecnologia, diventeranno degli strumenti musicali a tutti gli effetti.
Suoneremo l’hula-hoop come uno strumento a fiato, essendo un tubo vuoto all’interno. Le clave da giocoleria con dei fori e l’aggiunta di un palloncino emetteranno un suono simile ad un sax. Applicando dei microfoni a contatto alle bacchette del diablo, stiamo sonorizzando lo sfregamento del cordino con il diablo stesso, così da trasformare una giocoleria visuale in sonora e con la possibilità di elaborare dei pattern musicali. Sul palo cinese invece, vorremmo lavorare con un sensore elettronico che restituisce le variazioni di suono a seconda dell’altezza da terra in cui ci si trova. Ci piacerebbe che ogni cosa che tocchiamo o facciamo possa emettere suono: sia gli attrezzi di circo, che il palco, che noi stessi.

Sonata per Tubi”, è stato ospitato nel 2017 dalle Residenze Artistiche in Transito del Mibact, su tre regioni: Piemonte (Associazione culturale Ideagorà, Festival Mirabilia), Lombardia (Circuito regionale multidisciplinare CLAPS) e Emilia Romagna (Compagnia Teatro dell’Argine, ITC Teatro). E’ stato molto importante, per la Compagnia, avviare per la prima volta, una collaborazione con i Centri di Residenza riconosciuti, sia per acquisire nuove competenze, che per sviluppare più consapevolezza nei propri mezzi ed inoltre, ha permesso di strutturare e progettare meglio il processo di creazione.
Crediamo in un progetto di produzione a lungo termine, in un lavoro quotidiano costante, che sviluppi e rinnovi la sua poetica nell’arco degli anni. Questo ci permette di andare veramente in profondo sui vari aspetti della creazione. Nel prossimo triennio suddivideremo il lavoro in queste fasi:

• Primo anno: ideazione e costruzione degli oggetti musicali e creazione musicale-circense. Intendiamo avvalerci della supervisione di artisti, musicisti e professionisti dell’elettronica: Fabio Tricomi (musicista), Manuel Benycar (ingegnere elettronico), ed altri che stiamo individuando.

• Secondo anno: lavoro alla messa in scena e debutto italiano. Con il sostegno alla creazione e residenza artistica del Festival Mirabilia 2019, coinvolgeremo Marta Dalla Via (Attrice e Regista) che già in passato ha seguito e valorizzato il nostro lavoro.

• Terzo anno: diffusione in Italia e adattamento per l’estero con conseguente debutto. Abbiamo fissato, con il Festival CIR&CO di Avila (Spagna), una residenza per il 2019-2020, finalizzata al debutto e all’adattamento dello spettacolo per l’estero, dando seguito alla collaborazione artistica con Adrian Schvarzstein. L’obiettivo per il 2020, sarà di diffondere la nuova creazione a livello europeo e mondiale.